Search results for " Sordi"
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Il ruolo dell'assistente alla comunicazione nella scuola in una prospettiva pedagogica. Riflessioni e risultati di un'indagine nella città di Palermo
2012
L'assistente alla comunicazione nella scuola è solo un mediatore linguistico? Problemi, specificità, formazione di una nuova figura professionale.
2009
In seguito all’applicazione della L.104/92 sull’integrazione dei soggetti in situazione di handicap, sono presenti nelle scuole italiane gli “assistenti alla comunicazione” per gli alunni sordi: si tratta di una nuova figura professionale che, all’interno dei servizi educativi, si propone di far da ponte tra sordi e udenti, in quanto esperto delle principali problematiche degli alunni sordi ed esperto nella LIS (Lingua dei Segni Italiana). Ma di che tipo di mediazione si tratta? Quali problemi solleva e quali riflessioni dal punto di vista pedagogico, sociale, linguistico e antropologico? Questi i principali ambiti di riflessione trattati all’interno dell’articolo, in termini problematici e…
Una prospettiva storica e pedagogica sulle Lingue dei Segni: riflessioni psicolinguistiche
2021
Da oltre 50 anni, da quando W. Stokoe negli anni '60 individuò in USA i parametri di articolazione delle lingue dei Segni (cfr. Stokoe, 1981), si assiste ad un sempre maggiore interesse nei confronti delle lingue visivo-gestuali delle comunità di sordi, grazie anche agli sviluppi nel campo della psicolinguistica, delle neuroscienze, e delle nuove tecnologie che consentono indagini sul linguaggio e sul funzionamento cerebrale impensabili sino a qualche tempo fa. Può forse sorprendere che, in una prospettiva storica, all'interno del dibattito linguistico-filosofico si può riscontrare un analogo interesse per i sordi e le loro forme di comunicazione soltanto nella seconda metà del sec. XVIII e…
Uno studio della LIS in Diacronia: alcune riflessioni”
2008
Il Master per gli assistenti alla comunicazione nei servizi educativi e formativi: quale percorso per quali bisogni?
2012
Il saggio analizza e valuta il percorso formativo del Master biennale per assistenti alla comunicazione nei servizi educativi e formativi coordinato dalla scrivente. Si fa anche un confronto ed una valutazione tra la prima e la seconda edizione, in un'ottica processuale Si tratta di una valutazione qualitativa e quantitativa che tiene conto della percezione di tutti coloro che hanno partecipato al percorso formativo, ma anche dei risultati di apprendimento raggiunti.
La mediazione tra culture diverse: riflessioni sul caso dei sordi segnanti
2008
SENTIRE BENE PER ALLENARE LA MENTE
2016
L’ipoacusia negli anziani rappresenta un fattore in grado di contribuire alla compromissione delle facoltà cognitive. I deficit delle funzioni sensitive, diminuendo la riserva funzionale di ogni individuo, rendono il soggetto anziano ancora più esposto all’insorgenza e alla progressione del decadimento cognitivo; è stato dimostrato come le persone affette da sordità di grado lieve, mode-rato e grave abbiano rispettivamente una possibilità di 2, 3 e 5 volte maggiore di sviluppare un deterioramento delle funzioni cognitive rispetto a soggetti normoudenti. Nell’ambito del nostro ambulatorio C.D.C.D., ex U.V.A. n°6, durante quest’anno accademico 2015-2016 abbiamo avuto l’occasione di essere i r…
Prevalenza delle mutazioni in GJB2 nella popolazione siciliana affetta da sordità neuro-sensoriale non sindromica
2006
Sordità neurosensoriale bilaterale da nuova mutazione del gene GBJ2 (D179H): recessiva o dominante? Preverbale o postlinguale?
2013
RAZIONALE La sordità genetica nell’area del mediterraneo presenta valori di prevalenza molto più elevati rispetto ad altre zone ‘endemiche’ e nel 80% dei casi il gene responsabile è il GJB2. La conoscenza della corretta trasmissione genetica (autosomica recessiva, dominante, trasmissione variabile o co-segregazione con il gene GJB6) è di vitale importanza anche per stabilire il rischio percentuale di sordità per la progenie futura. Gli autori allora descrivono una mutazione del gene della connessina 26, parzialmente nuova, dove lo studio genetico familiare è dirimente per una trasmissione recessiva. MATERIALI E METODI In presenza di un soggetto affetto da sordità neurosensoriale bilaterale …